Sorrentino: "Dobbiamo voltare pagina, Cagliari gara fondamentale"

Le parole di Sorrentino dopo Chievo-Genoa.
11.02.2018 19:50 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 454 volte
Fonte: chievoverona.it
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Sorrentino: "Dobbiamo voltare pagina, Cagliari gara fondamentale"

Da giocatore di grande personalità quale è sempre stato, è Stefano Sorrentino a metterci la faccia dopo l’ennesima sconfitta rimediata oggi dal Chievo in casa contro il Genoa. Ecco le sue considerazioni sul match e sul momento negativo della squadra, ai microfoni di ChievoTv: “Dobbiamo assolutamente voltare pagina e guardare avanti. Siamo tutti quanti adulti e vaccinati: oggi sono qua, sono il più vecchio. Bisogna già da ora pensare alla partita di sabato, che per noi è fondamentale. Con la parata su Pandev la partita sembrava finita: purtroppo non è stato così, è un peccato. Partite come questa vanno portate a casa: anche un punto avrebbe mosso la nostra classifica e ci avrebbe dato un minimo di sicurezza. Un pareggio voleva dire tanto, così non è stato e da domani gireremo pagina analizzando gli errori commessi e preparando insieme al mister la fondamentale gara di sabato. E’ un periodo brutto e particolare, dove se provi a fare a esce b e viceversa. Non è semplice, è un blocco anche psicologico: come ho detto prima, se oggi portavamo a casa un punto senza aver subito gol, era un’iniezione di fiducia per tutti quanti. Dobbiamo essere uomini, guardare avanti e soprattutto continuare a lavorare come stiamo facendo. Cagliari? Intanto è importante non perdere, sarebbe già un passo in avanti. E’ chiaro che noi dobbiamo provare a vincere contro tutti, perché ogni partita ci può dare tre punti. Ora è tanto che non vinciamo e speriamo di rimettere le cose apposto sabato con una vittoria. Importante il rientro degli infortunati? Il Chievo ha venticinque titolari, a me non piace parlare di queste cose. Siamo tutti quanti uguali, non c’è differenza tra Tizio e Caio. Siamo tutti sulla stessa barca, dobbiamo remare tutti nella stessa direzione e portare la barca in porto, ovvero conquistare la salvezza con il Chievo. Il mister è il capo, poi ci sono tutti gli altri a partire da me che sono il più vecchio. Dovremo essere bravi a superare questo momento particolare”.