Verso Chievo-Sassuolo: la partita vista da CanaleSassuolo.it

Le parole del collega di Canale Sassuolo Pannone ai microfoni di TCV.
02.11.2018 19:10 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 152 volte
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Verso Chievo-Sassuolo: la partita vista da CanaleSassuolo.it

Si avvicina per il Chievo un'altra sfida importante, in programma domenica pomeriggio al Bentegodi contro il Sassuolo. Gara da non sbagliare per Gian Piero Ventura, ancora a secco sulla panchina clivense. In vista del match contro i neroverdi, la redazione di Tuttochievoverona.it ha intervistato il collega di CanaleSassuolo.it Giuseppe Guarino.

Come arriva il Sassuolo alla sfida contro il Chievo?

"Il Sassuolo arriverà a Verona dopo 4 partite senza vittorie. 2 sconfitte e 2 pareggi incolonnati nonostante prestazioni buone e – tranne forse contro il Napoli – mediamente convincenti. Diciamo che arriverà con la voglia di provare a rifarsi".

Dopo un avvio da sogno, sono stati raccolti solo due punti nelle ultime quattro partite: quali sono le cause di questo calo?

"Innanzitutto il valore degli avversari. In queste ultime 4 giornate il Sassuolo ha giocato contro Napoli, Milan e Sampdoria. Ossia contro una candidata allo scudetto, una squadra di fascia alta e la miglior difesa del campionato. A questo si aggiunge qualche assenza importante, come Boateng e Duncan. Infine c’è da notare che la difesa quest’anno è completamente nuova per via degli addii di Cannavaro, Acerbi e Goldaniga e l’infortunio di Peluso. E il reparto arretrato ha concesso troppo perché non ha ancora trovato un suo equilibrio definitivo".

Con l'avvento di De Zerbi, il Sassuolo è tornato ad esprimere un gioco propositivo come ai tempi di Di Francesco. Quali sono le analogie e le differenze tra i due tecnici?

"Il gioco di Di Francesco si basava su uno schema di gioco collaudato. Un 4-3-3 quasi immodificabile. De Zerbi invece varia molto di più e non usa una tattica fissa, sebbene il suo stile preveda sempre la ripartenza da dietro, spesso per vie centrali e affidandosi ai laterali soltanto avanzando. La mentalità però è molto simile. Sono due allenatori che non si tirano indietro rispetto a nessuno. Non a caso dopo un anno di incertezze assolute dovute alla staffetta Bucchi-Iachini il bel gioco che aveva caratterizzato il Sassuolo di Di Francesco si è tornato a vedere proprio grazie a De Zerbi".

In questa stagione il Sassuolo può sognare l'Europa?

"Diciamo che con l’organico in piena forma e sfoderando il gioco visto nelle prime giornate la risposta è ovviamente affermativa. E il sesto\settimo posto sarebbe un sogno. D’altronde abbiamo già provato l’ebbrezza europea due stagioni fa quando, dopo un ottimo avvio e l’eliminazione della Stella Rossa nei preliminari, gli infortuni e l’impreparazione al doppio impegno hanno avuto la meglio. Non so dire dove si piazzerà la squadra alla fine del campionato, ma per quanto visto finora merita di stare tra le prime 10".

Che tipo di partita ti aspetti e cosa ne pensi del momento del Chievo?

"Sarà difficile. Il Chievo si vuole rialzare e superare quell’antipatico -1 in classifica. È anche vero che Ventura sta cercando di dare una riorganizzazione al gioco clivense. Troverà però un Sassuolo affamato, che ha bisogno di riprendersi una vittoria che ormai manca da più di un mese".