Verso Chievo-Sassuolo: la partita vista da CanaleSassuolo.it

Le parole del collega di CanaleSassuolo Todeschi, in esclusiva per TCV
01.03.2018 10:00 di Paolo Lora Lamia  articolo letto 223 volte
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Verso Chievo-Sassuolo: la partita vista da CanaleSassuolo.it

Domenica andrà in scena Chievo-Sassuolo: sfida tra due squadre partite con l'obiettivo di salvarsi tranquillamente per poi ritrovarsi risucchiate nella lotta per non retrocedere dopo una serie di risultati negativi. Per parlare di questo importante e delicato match, la redazione di Tuttochievoverona.it ha intervistato in esclusiva Massimiliano Todeschi, collega di CanaleSassuolo.it.

Il Sassuolo sta vivendo la peggior stagione di Serie A degli ultimi anni: quali sono le cause di tale rendimento deludente?

"Le cause sono purtroppo numerose. Oltre al comprensibile scossone dovuto alla conclusione dell'era Di Francesco ci si è forse adagiati sugli allori della qualificazione in Europa League, illudendosi che una stagione straordinaria potesse diventare la norma. Per contro la rosa attuale è composta da numerosi giocatori che hanno pochi stimoli e che, pur a fronte dei rinnovi contrattuali, hanno forse già la testa da un'altra parte. La disaffezione dei tifosi, già non numerosissimi, è la logica conseguenza di queste problematiche".

L'arrivo di Iachini, dopo la negativa parentesi di Bucchi e dopo una promettente partenza, non ha portato quella svolta che serviva. Quanto è difficile per il Sassuolo ricominciare dopo il bellissimo ciclo di Di Francesco?

"Moltissimo, ma come accennato era difficile pensare di poter andare sul velluto. Non sono mai stato uno dei detrattori di Bucchi a prescindere ed è da sottolineare che il suo lavoro estivo ha influito positivamente sulla tenuta fisica della squadra nel medio termine. Certo è che Iachini ha ben più esperienza e carisma del suo predecessore, ma si sta trovando una bella gatta da pelare: la sterilità offensiva sta assumendo dimensioni davvero preoccupanti".

C'è nell'ambiente la paura che il Sassuolo, ormai da qualche anno non più abituato a lottare per la salvezza fino alla fine, possa essere svantaggiato rispetto ad altre squadre che invece sapevano di giocarsi la Serie A fino all'ultima giornata?

"E' possibile che ciò avvenga. Dopo la sudata salvezza della prima stagione in A le salvezze sono sempre state abbastanza tranquille e raggiunte con discreto anticipo rispetto alla fine del campionato. Certo è che sta ora ai giocatori dimostrare le loro qualità e permettere alla squadra di concludere in modo onorevole la stagione. Spero anche che il mister, che in carriera ne ha viste tante, sappia toccare le corde giuste".

Parlando dell'avversario di domenica e cioè il Chievo: ci sono delle analogie tra la situazione gialloblù e quella neroverde?

"Vedo alcuni parallelismi, tra i quali proprio la poca abitudine a lottare per la salvezza da parte di una squadra che è da molto tempo nell'olimpo del calcio italiano. L'età media della rosa, abbastanza elevata, potrebbe essere un altro elemento a sfavore dei veneti. Per contro il Chievo ha un allenatore che conosce l'ambiente come le sue tasche e che ha anche militato da giocatore nelle file gialloblù, cosa che può fare la differenza".

I gialloblù lotteranno fino alla fine per la salvezza oppure si risolleveranno nelle prossime settimane?

"Credo che il Chievo non dovrebbe essere risucchiato nella lotta salvezza. Oggi come oggi il Sassuolo, visto anche lo stato di forma delle pretendenti che seguono in classifica, rischia sicuramente di più. D'altro canto gli uomini di Maran sono attesi da un calendario non agevolissimo, anche se il derby della prossima settimana, se vinto, potrebbe di certo dare una scossa a tutto l'ambiente".

Che partita ti aspetti?

"Spero che non prevalga la paura di vincere e che si possa assistere a una gara innanzitutto bella da vedere. Il Sassuolo deve partire forte e cercare di non subire reti nei primi minuti come accaduto troppo spesso ultimamente. L'assenza di Berardi potrebbe essere paradossalmente un vantaggio dal momento che Politano, agendo sulla corsia destra che è la sua preferita, sarà messo nelle condizioni di esprimersi al meglio".